Il Rinascimento
San Paolo alle Tre Fontane
E’ una delle chiese, quella di più alta importanza storica, che costituisce il complesso abbaziale delle Tre Fontane, unitamente alle altre chiese dei Santi Vincenzo e Anastasio e di Santa Maria Scala Coeli e agli edifici monastici.
Specifiche | Rettoria-luogo sussidiario di culto della parrocchia di S. Gregorio Barbarigo |
Proprietà | Ente Religioso Cattolico |
Affidamento | Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza (OCSO) |
Accesso | 7:30-20:00 |
Bibliografia | M. Armellini-Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX-1891; C. Rendina - Le
Chiese di Roma-Newton Compton-2004;
abbaziatrefontane.it/complesso-delle-tre-fontane |
Indirizzo | Via di Acque Salvie, 1 – Quartiere Ardeatino |
Realizzazione | Chiesa originaria del VI secolo, ricostruita il 1599 e il 1601 e restaurata nel 1867 |
Stile architettonico | Manierista |
Architetto | Giacomo Della Porta (1540-1602) |
da non perdere | Mosaico cosmatesco; colonna di S. Paolo; mosaico policromo del II secolo |
Storia
La chiesa fu eretta nel secolo V nel luogo in cui, secondo la tradizione, fu martirizzato per decapitazione S. Paolo stesso. La stessa tradizione sottolinea che la testa dell’apostolo, dopo essere stata tagliata, rimbalzò tre volte per terra prima di fermarsi. Da quei tre punti nel suolo, poi, scaturirono tre sorgenti d’acqua: la prima calda, la seconda tiepida, la terza fredda. Furono così erette tre edicole in ricordo del miracolo avvenuto. Per molti secoli quell’acqua fu distribuita ai fedeli perché ritenuta miracolosa per la guarigione da malattie, ma a partire dal 1950, a causa dell’inquinamento, il flusso fu chiuso. L’originaria chiesa nel 1599 venne abbattuta e al suo posto venne edificata l'opera di Giacomo della Porta commissionata dal cardinale Pietro Aldobrandini.
Esterno
La chiesa è preceduta da un breve viale alberato, che si lascia dietro le chiese dei Santi Vincenzo e Anastasio e Santa Maria Scala Coeli. Gli esterni e la facciata sono realizzati in mattoni e travertino, utilizzati per gli elementi decorativi del portale, delle cornici e dei capitelli. Il timpano della facciata è sovrastato dalle statue di S. Pietro e S. Paolo, opera del “Franciosino”. Sempre S. Pietro e S. Paolo sono i soggetti di due altorilievi presenti nelle pareti laterali del vestibolo, nella zona che corrispondeva all'antico oratorio.
Interno
Dal vestibolo si accede alla navata, trasversale rispetto all'ingresso, con due cappelle ai lati e l'abside al centro. Sul pavimento, si trova un mosaico romano policromo del II secolo d.C., proveniente da Ostia Antica, dedicato alle Quattro stagioni. L’altare di destra è dedicato a S. Paolo ed è sormontato dalla pala della Decapitazione, opera di Bartolomeo Passarotti (XVI secolo); quello di sinistra è dedicato a S. Pietro e conserva una copia della "Crocifissione" di Guido Reni il cui originale è conservato nella Pinacoteca Vaticana. Sulla sinistra dell'altare di S. Paolo, si trova la colonna tronca dove la tradizione vuole sia stato legato l'apostolo durante il martirio. Lungo la parete della navata, si trovano le tre fontane sgorgate miracolosamente a uguale distanza l'una dall'altra ma a diverso livello dal pavimento, disposte in edicole a nicchia.
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