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Sant'Agata in Trastevere - Le Chiese di Roma

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panoramica
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cupole di Roma
Sette e Ottocento
Sant'Agata in Trastevere
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La chiesa è dedicata alla giovane nobile catanese Agata, martirizzata verso la metà del III secolo. All'interno si conserva la statua lignea della Madonna del Carmine, che è il vero motore della Festa de' Noantri, festa rionale ricorrente nel mese di luglio.
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Specifiche
Rettoria-luogo sussidiario di culto della parrocchia di S. Crisogono
Proprietà
Fondo Edifici di Culto
Affidamento
Clero diocesano
Accesso
da LUN a VEN 16:00-19:00

Bibliografia
M. Armellini-Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX-1891;
C. Rendina - Le Chiese di Roma – Newton Compton -2004;
Fondo Edifici di Culto-Sant’Agata in Trastevere;
arciconfraternitadelcarmine.it/
Indirizzo
Piazza di San Giovanni de Matha, 91–Rione Trastevere
Realizzazione
Esistente nel XII secolo, ricostruita nel XVII e XVIII secolo. Ulteriori lavori di ristrutturazione vennero eseguiti nel 1821
Stile architettonico
Rococo
Architetto
Giacomo Onorati Recalcati (1684-1723)
da non perdere
Statua lignea della Madonna del Carmine
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Storia
La chiesa, dedicata alla martire protettrice di Catania, fu fondata, secondo la tradizione, da Gregorio II sulla propria casa, che trasformò in edificio religioso , con annesso monastero, in occasione della morte della madre, nel 716 circa. La prima informazione storica invece risale al 1121 in una bolla di papa Callisto II. Nel 1575 papa Gregorio XIII concesse la chiesa all'arciconfraternita della Dottrina Cristiana: dal titolo della chiesa, i membri del sodalizio ebbero il nome di "Agatisti". Negli anni 1710-1711, sotto il pontificato di Benedetto XIV, la chiesa fu oggetto di un radicale restauro ad opera di Giacomo Recalcati e concessa all'Oratorio della Madonna del Carmine che vi trasportò il simulacro della Vergine del Carmelo, popolarmente detta la "Madonna de Noantri". Fu nuovamente restaurata nel 1820-1821 e nel 1984.
Esterno
La chiesa deve il suo attuale aspetto a diversi interventi di restauro − tra cui i più determinanti del 1710 − per mano di vari artisti. La facciata settecentesca a due ordini, opera di Giacomo Onorato Recalcati, è caratterizzata da forme tardobarocche, leggermente aggettante e vi si possono riconoscere elementi borrominiani.  È coronata da un campanile a vela con due campane, di cui una cinquecentesca decorata con quattro medaglioni con episodi del Nuovo Testamento.
Interno
L’interno è a navata unica, con tre cappelle per lato, e pavimento in lastre di marmo bianco. La volta a botte è decorata da figure di angeli e medaglioni e dall’Assunzione, affresco del XVIII secolo di Girolamo Troppa.
Il primo altare a destra conserva una pala raffigurante “S. Michele Arcangelo” opera d’ignoto del XVIII secolo.  Nella nicchia del secondo altare sul lato destro vi è una statua del S. Cuore di Gesù. Nel terzo altare è presente una pala raffigurante “La Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina” di Biagio Puccini (XVIII secolo).
L’altare maggiore è dominato dalla pala d’altare raffigurante il Martirio di Sant’Agata di Biagio Puccini (XVIII secolo). A sinistra dell’altare maggiore è posta la statua lignea della Madonna del Carmine, patrona del rione, festeggiata con una solenne processione il primo sabato dopo il 16 di luglio nella popolare Festa de Noantri.
Sul lato sinistro della navata si susseguono l’altare con la pala del “Crocifisso” con ai piedi la Vergine, la Maddalena e san Giovanni evangelista, pittura di Biagio Puccini; quindi, quello con la pala dell’“Apparizione della Madonna a S. Antonio da Padova e ad altri santi”, quadro d’ignoto, del XVII-XVIII secolo e infine l’altare con la pala di Domenico Monastello raffigurante la Madonna che appare a Gregorio II (XVIII secolo).
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Sergio Natalizia-Le chiese di Roma
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