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Sante Rufine e Seconda - Le Chiese di Roma

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il Medioevo
Sante Rufina e Seconda
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Situata nel cuore di via della Lungaretta, la chiesa è dedicata alle martiri romane del terzo secolo, Rufina e Seconda, sorelle che qui avevano la loro dimora. Nel XVII secolo venne edificato un monastero che ha inglobato completamente la struttura che ne è divenuta una pertinenza.
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Specifiche
Chiesa annessa-luogo sussidiario di culto della parrocchia di S. Maria in Trastevere
Proprietà
Ente Religioso Cattolico
Affidamento
Suore di carità dell’Immacolata Concezione (S.C.I.C.)
Accesso
accessibile solo con visita guidata

Bibliografia
M. Armellini-Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX-1891;
C. Rendina - Le Chiese di Roma-Newton Compton-2004;
TurismoRoma.it
Indirizzo
Via della Lungaretta, 92 Rione Trastevere
Realizzazione
Esistente dal XII secolo, restaurata nel XVII secolo
Stile architettonico
Romanico
Architetto
Ignoto
da non perdere
Altare maggiore
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Storia
Il nome si deve al fatto che la chiesa sarebbe stata edificata sulla casa paterna delle due martiri romane che lì vissero nel III d. C., ma le prime notizie certe sul luogo di culto risalgono al 1192. Agli inizi del XVII secolo Francesca Montioux, fondatrice delle Orsoline a cui la chiesa era stata affidata, fece costruire il monastero che poi fu ampliato un secolo più tardi. Nel 1917 l'edificio passò alle suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea. La chiesa come si presenta oggi, dopo l'ultimo restauro del 1973-74, poco conserva dell'antica struttura: della facciata originale oggi rimangono solo il portale sormontato da un timpano, così come dell’interno medievale sono rimaste unicamente le otto colonne che dividono tre navate della chiesa e il campanile romanico. Oggi al convento è annesso un pensionato universitario.
Esterno
La chiesa è completamente inglobata all'interno del convento: dall'esterno è visibile il semplice ingresso, peraltro sempre chiuso, con un frontone triangolare. Il campanile romanico del XII secolo è visibile dal lato sud di piazza di Santa Rufina: è composto di mattoni romani antichi riutilizzati e ha tre piani sopra l'ingresso, con doppi archi in ogni piano separati da una colonna di marmo con capitello.
Interno
L'interno della chiesa è a tre navate, separate da otto antiche colonne di marmo. Con i restauri del 1973-74 l'abside è stata demolita e non ci sono cappelle laterali. L’interno è completamente spoglio; le navate laterali non hanno arcate, ma al loro posto le quattro colonne corinzie su ogni lato sostengono una trabeazione e sulle pareti laterali sono presenti finestre a lunetta. L'altare maggiore originale è completamente scomparso e al suo posto è stato allestito un altare moderno e sulla parete di fondo del presbiterio si trova un crocifisso ligneo del XVIII secolo.
Sulle pareti laterali sono presenti due altari marmorei: quello di destra è dedicato alle Sante Rufina e Seconda e presenta un piccolo dipinto ovale del XVIII secolo che le raffigura. L'altare di sinistra è dedicato alla Beata Antonia Maria Verna, fondatrice della congregazione delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea. Nella navata destra si trova anche un monumento murale della fondatrice delle Orsoline, Francesca Montioux, con un ritratto dipinto e una decorazione in marmo policromo.
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GALLERY

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Sergio Natalizia-Le chiese di Roma
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